
Attualità
Cresce l’allarme per lo “sballo” tra i giovanissimi l’hashish bianco dilaga
Nel fine settimana aumenta il consumo tra adolescenti e giovanissimi
Corato - sabato 10 gennaio 2026
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In città si parla sempre più spesso del crescente numero di ragazzi che ricorrono allo "sballo" durante i fine settimana, un fenomeno che coinvolge non solo adolescenti ma anche giovanissimi, talvolta appena usciti dalle scuole medie.
A preoccupare è soprattutto la diffusione dell'hashish bianco, una variante che circola da qualche mese e che molti ragazzi percepiscono – erroneamente – come più "leggera" o "sicura".
Il consumo avviene soprattutto nei luoghi di ritrovo informali: piazze, parchi, zone periferiche dove i gruppi si incontrano lontano dagli adulti. La novità dell'hashish bianco sembra aver alimentato curiosità e sperimentazione, creando una sorta di "moda" che si diffonde rapidamente attraverso i gruppi di pari.
I genitori, spesso ignari della presenza di nuove sostanze in circolazione, si trovano a interpretare segnali che non sempre risultano immediati: cambiamenti improvvisi di umore, calo dell'attenzione, isolamento, uscite serali sempre più frequenti.
Molti raccontano di sentirsi soli, impreparati, privi di strumenti per affrontare un fenomeno che si muove velocemente e che parla un linguaggio distante dal mondo adulto.
Cresce la consapevolezza che il fenomeno non è episodico né marginale.
L'arrivo dell'hashish bianco rappresenta un campanello d'allarme che richiede risposte coordinate: informazione, ascolto, presenza adulta e percorsi di supporto per chi mostra segnali di fragilità.
Perché, come ricordano gli educatori, "la normalizzazione dello sballo è un rischio che nessuna comunità può permettersi".
A preoccupare è soprattutto la diffusione dell'hashish bianco, una variante che circola da qualche mese e che molti ragazzi percepiscono – erroneamente – come più "leggera" o "sicura".
Il consumo avviene soprattutto nei luoghi di ritrovo informali: piazze, parchi, zone periferiche dove i gruppi si incontrano lontano dagli adulti. La novità dell'hashish bianco sembra aver alimentato curiosità e sperimentazione, creando una sorta di "moda" che si diffonde rapidamente attraverso i gruppi di pari.
I genitori, spesso ignari della presenza di nuove sostanze in circolazione, si trovano a interpretare segnali che non sempre risultano immediati: cambiamenti improvvisi di umore, calo dell'attenzione, isolamento, uscite serali sempre più frequenti.
Molti raccontano di sentirsi soli, impreparati, privi di strumenti per affrontare un fenomeno che si muove velocemente e che parla un linguaggio distante dal mondo adulto.
Cresce la consapevolezza che il fenomeno non è episodico né marginale.
L'arrivo dell'hashish bianco rappresenta un campanello d'allarme che richiede risposte coordinate: informazione, ascolto, presenza adulta e percorsi di supporto per chi mostra segnali di fragilità.
Perché, come ricordano gli educatori, "la normalizzazione dello sballo è un rischio che nessuna comunità può permettersi".


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