
Eventi
Circa trenta furti da inizio anno: la zona Oasi chiede maggior sicurezza
Ieri un’assemblea per cercare soluzioni al problema
Corato - martedì 3 marzo 2026
12.03
Quando si parla di sicurezza a Corato si fa riferimento a una problematica che coinvolge tutti indistintamente. Ci sono, però, alcune zone che subiscono maggiormente il gravoso peso della mancata sicurezza: soggetta a continui furti e tentativi di rapine, la zona Oasi è tra i territori presi di mira. Da inizio anno sono stati circa trenta i furti tentati o messi a segno. Un dato spaventoso e che allerta anche chi in quella zona non ci abita.
Per fare il punto della situazione e cercare soluzioni, domenica 1° marzo gli abitanti della zona Oasi si sono riuniti presso la Parrocchia Madonna Delle Grazie, ospitati da Don Antonio, e guidati dal direttivo nato da alcuni residenti.
Quello di domenica è stato il terzo incontro per discutere sulla questione: i primi due, alla presenza del sindaco, non hanno portato a risultati concreti o soluzioni che potessero anche in parte arginare il problema.
Nonostante le diverse segnalazioni, la situazione sembra aggravarsi sempre più. La mancanza di presidi della Polizia Locale e Municipale ha reso il problema sempre più difficile da controllare. Come spiegato da Domenico Marcone, membro del direttivo, molti dei residenti si sono mossi autonomamente con l'aiuto della vigilanza privata che, però, non può agire liberamente in caso di situazione sospetta, rendendo sempre più vulnerabile questa parte di città.
Un aumento della presenza delle forze dell'ordine è la richiesta che sembra essere rimasta inascoltata ormai da tempo e che ha portato il direttivo e i residenti a proporre l'intervento di Questore e Prefetto affinché si provi a contrastare questa emergenza.
Un problema che potrebbe diventare sempre più grave. La fascia oraria in cui sono soliti agire per furti è 18-21, tre ore in cui la probabilità che le abitazioni restino "incustodite" è più alta. Non sempre è così. Almeno quattro i casi in cui il furto è stato tentato o messo a segno con persone in casa.
I precedenti incontri non hanno portato a soluzioni concrete e l'interesse dell'amministrazione sembra manifestarsi soprattutto da parte dei membri dell'opposizione.
La comunità della zona Oasi chiede risposte concrete e immediate per limitare un problema che continua a occupare pagine nei giornali locali.
Per fare il punto della situazione e cercare soluzioni, domenica 1° marzo gli abitanti della zona Oasi si sono riuniti presso la Parrocchia Madonna Delle Grazie, ospitati da Don Antonio, e guidati dal direttivo nato da alcuni residenti.
Quello di domenica è stato il terzo incontro per discutere sulla questione: i primi due, alla presenza del sindaco, non hanno portato a risultati concreti o soluzioni che potessero anche in parte arginare il problema.
Nonostante le diverse segnalazioni, la situazione sembra aggravarsi sempre più. La mancanza di presidi della Polizia Locale e Municipale ha reso il problema sempre più difficile da controllare. Come spiegato da Domenico Marcone, membro del direttivo, molti dei residenti si sono mossi autonomamente con l'aiuto della vigilanza privata che, però, non può agire liberamente in caso di situazione sospetta, rendendo sempre più vulnerabile questa parte di città.
Un aumento della presenza delle forze dell'ordine è la richiesta che sembra essere rimasta inascoltata ormai da tempo e che ha portato il direttivo e i residenti a proporre l'intervento di Questore e Prefetto affinché si provi a contrastare questa emergenza.
Un problema che potrebbe diventare sempre più grave. La fascia oraria in cui sono soliti agire per furti è 18-21, tre ore in cui la probabilità che le abitazioni restino "incustodite" è più alta. Non sempre è così. Almeno quattro i casi in cui il furto è stato tentato o messo a segno con persone in casa.
I precedenti incontri non hanno portato a soluzioni concrete e l'interesse dell'amministrazione sembra manifestarsi soprattutto da parte dei membri dell'opposizione.
La comunità della zona Oasi chiede risposte concrete e immediate per limitare un problema che continua a occupare pagine nei giornali locali.


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