Giovanni Assi
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Economia

Decreto aiuti bis, il dottor Assi spiega le principali misure a favore dei lavoratori

I chiarimenti da parte di uno dei massimi esperti in materia di lavoro del territorio pugliese

Giungono in redazione continue domande di chiarimenti sulle nuove misure previste dal decreto aiuti bis che modificheranno le buste paga di milioni di lavoratori. Abbiamo così chiesto delucidazioni ad uno dei massimi esperti in materia di lavoro del nostro territorio pugliese, il dottor Assi Giovanni, noto consulente del lavoro e consigliere nazionale con delega al welfare e al lavoro di Unimpresa.

Dottor Assi cosa prevedono le nuove misure?

È stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 185 del 9 agosto 2022 il decreto legge n. 115 2022 cd "Aiuti bis" recante Misure urgenti in materia di energia, emergenza idrica, politiche sociali e industriali. Il provvedimento è entrato in vigore il 10 agosto 2022. Il decreto comporta l'investimento di 17 miliardi di euro. Tra le principali misure in materia di lavoro nel Decreto Aiuti Bis è previsto tra l'altro:
  • il taglio contributivo di ulteriori 1,2 punti percentuali sugli stipendi dei dipendenti da luglio a dicembre 2022;
  • l'intervento sulle pensioni con rivalutazione al 1 novembre di tutti gli assegni pensionistici pari al 1,9%, e di 2 punti percentuali per gli assegni fino a 34.996 euro dal 1 ottobre 2022.
  • l'incremento della soglia di esenzione dei fringe benefits a 600 euro invece che 258,27 euro.
  • l'estensione del bonus 200 euro a lavoratori non coperti dal precedente decreto, come cassaintegrati e lavoratrici rientrate dalla maternita, sportivi, dottorandi, pensionati dal 1 luglio.

Ci illustri meglio chi saranno i bemeficiari del nuovo bonus 200 euro.

È stato previsto un bonus di 200 euro per altri 300 mila lavoratori, compresi dottorandi ed assegnisti di ricerca ovvero a chi non lo ha percepito con il precedente decreto poiché coperto da contributi figurativi Inps (circa 40 mila persone), ai pensionati con decorrenza entro il primo luglio (50 mila persone) e ai collaboratori sportivi gravemente colpiti dalle crisi pandemica ed energetica, la norma aggiunge dottorandi e assegnisti di ricerca con contratti attivi e iscritti alla Gestione separata. L'indennità sarà erogata, in via automatica dai datori di lavoro, nella retribuzione di ottobre 2022, previa dichiarazione del lavoratore di non aver beneficiato dell'indennità e di essere stato interessato da eventi con copertura della contribuzione figurativa integrale da parte dell'Inps.

E per quanto riguarda il tanto pubblicizzato taglio del cuneo fiscale per i lavoratori, come inciderà realmente sulle loro buste paga?

Il rafforzamento del taglio del cuneo fiscale previsto dal Decreto Aiuti Bis, si applica (come si applica lo sconto IVS dello 0,8%) a tutti i lavoratori dipendenti, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico, come disciplinato dalla Legge di Bilancio 2022, articolo 1, comma 121. Ma attenzione, si ricorda che l'esonero dai contributi invalidità, vecchiaia e superstiti riguarda solo le retribuzioni imponibili lorde non superiori a 2.692 euro mensili. Anche lo sconto aggiuntivo dell'1,2% da luglio a dicembre sarà destinato a coloro che guadagnano non più di massimo 35.000 lordi all'anno. Sommando l'esonero strutturale dello 0,8% all'aggiunta temporanea da luglio a dicembre 2022 dell'1,2% l'esonero totale, per i sei mesi in questione, sarà pari al 2%.

Ma nella sostanza di quanto aumeteranno le buste paga? Ci dia un ordine di grandezza del beneficio che i lavoratori troveranno nelle buste paga.

Dalle primissime stime, e come tali suscettibili di piccoli scostamenti, la decontribuzione dell'1,2% si tradurrà in aumenti di stipendio che oscillano dai 16 ai 33 euro al mese per gli stipendi più alti. Come detto la percentuale dell'1,2% tra luglio e dicembre si aggiunge allo 0,80% già in vigore. Per gli stipendi da:
  • 1.000 euro, l'aumento mensile sarà di circa 12 euro. A questa cifra va aggiunto l'aumento in vigore dal 1° gennaio 2022 pari allo 0,8 di esonero sui contributi IVS e lo sgravio complessivo sul rateo della tredicesima;
  • 1.500 euro, l'aumento mensile sarà di circa 18 euro, quello semestrale di 108 euro circa. A questa cifra va aggiunto l'aumento in vigore dal 1° gennaio 2022 pari allo 0,8 di esonero sui contributi IVS e lo sgravio complessivo sul rateo della tredicesima per un totale di 30 euro mensili per tutto il periodo interessato;
  • 2.000 euro, l'aumento mensile sarà di 24 euro, quello fino a dicembre è pari a circa 144 euro lordi totali. A questa cifra va aggiunto l'aumento in vigore dal 1° gennaio 2022 pari allo 0,8 di esonero sui contributi IVS e lo sgravio complessivo sul rateo della tredicesima per un totale di 40 euro mensili per tutto il periodo interessato;
  • 2.692 euro: l'aumento mensile sarà di 32 euro circa, quello semestrale circa 193 euro. Unendo anche il taglio dello 0,8% disposto a gennaio, l'incremento in busta paga sarà pari a 53 euro circa mensili.
Quando parte il taglio del cuneo fiscale?

L'aumento degli stipendi stabilito dal Decreto Aiuti Bis viene applicata in via retroattiva. Infatti, la decontribuzione aggiuntiva si riferisce ai periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti .
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