
Eventi
Inaugurata la tela di Luigi Basile nella Cappella del Cimitero
Un’opera di recupero e valorizzazione della Chiesa
Corato - sabato 28 marzo 2026
13.40
Non capita tutti i giorni che un'artista doni gratuitamente la propria opera alla città. Eppure, Luigi Basile si è reso protagonista di questo gesto attraverso la donazione della sua opera d'arte "Gesù Cristo risorge sul mondo che volge".
Lo svelamento dell'opera è avvenuto oggi 28 marzo, nella Cappella del Cimitero, alla presenza di S. E. Mons. Leonardo D'Ascenzo, Arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie, del Sindaco di Corato, Prof. Corrado De Benedittis, da don Gino Tarantini, Cappellano del Cimitero e dal Prof. Pasquale Pisani.
Moderato dalla Prof.ssa Angela Paganelli, l'incontro è stato intervallato dagli interventi poetici di Federico Lotito, Luciana De Palma e Luisa Varesano, che ha dato voce anche ad alcuni componimenti di Graziella De Cillis.Come spiegato dal Prof. Pisani, un ausilio alla realizzazione è stato offerto dai testi evangelici e dalle immagini letterarie della resurrezione descritte ex post, che hanno permesso una libertà interpretativa maggiore. Quella di Basile è una figura avvolta da un manto bianco che inizia dal basso e si rivolge all'orizzonte aperto. Con le mani con i segni della crocifissione e le gambe in posizioni differenti per evidenziare l'idea dell'ascensione, la figura poggia su un vasto fondo colorato che esclude qualsiasi forma realistica riconoscibile.
Un messaggio chiaro e di speranza in un luogo che rappresenta la fine della vita terrena: «La presenza di quest'opera è per ricordarci che siamo destinati alla resurrezione della carne», ha affermato S. E. Mons. Leonardo D'Ascenzo.
L'opera rientra all'interno di un percorso di rigenerazione e recupero della Chiesa e di valorizzazione del suo ruolo storico, culturale e sociale all'interno del tessuto urbano.
Lo svelamento dell'opera è avvenuto oggi 28 marzo, nella Cappella del Cimitero, alla presenza di S. E. Mons. Leonardo D'Ascenzo, Arcivescovo di Trani – Barletta – Bisceglie, del Sindaco di Corato, Prof. Corrado De Benedittis, da don Gino Tarantini, Cappellano del Cimitero e dal Prof. Pasquale Pisani.
Moderato dalla Prof.ssa Angela Paganelli, l'incontro è stato intervallato dagli interventi poetici di Federico Lotito, Luciana De Palma e Luisa Varesano, che ha dato voce anche ad alcuni componimenti di Graziella De Cillis.Come spiegato dal Prof. Pisani, un ausilio alla realizzazione è stato offerto dai testi evangelici e dalle immagini letterarie della resurrezione descritte ex post, che hanno permesso una libertà interpretativa maggiore. Quella di Basile è una figura avvolta da un manto bianco che inizia dal basso e si rivolge all'orizzonte aperto. Con le mani con i segni della crocifissione e le gambe in posizioni differenti per evidenziare l'idea dell'ascensione, la figura poggia su un vasto fondo colorato che esclude qualsiasi forma realistica riconoscibile.
Un messaggio chiaro e di speranza in un luogo che rappresenta la fine della vita terrena: «La presenza di quest'opera è per ricordarci che siamo destinati alla resurrezione della carne», ha affermato S. E. Mons. Leonardo D'Ascenzo.
L'opera rientra all'interno di un percorso di rigenerazione e recupero della Chiesa e di valorizzazione del suo ruolo storico, culturale e sociale all'interno del tessuto urbano.
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