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Test sierologici a Corato per 70 persone: al lavoro la Croce Rossa di Molfetta

L'intervista al presidente Gianni Spagnoletta

Corato è uno dei 2mila Comuni italiani e dei 96 della Regione Puglia, interessati dall'indagine di sieroprevalenza dall'infezione dal virus Covid-19, iniziativa promossa dal Ministero della Salute e dall'Istat, in collaborazione con la Croce Rossa, per individuare quante persone abbiano sviluppato gli anticorpi a questo virus, anche in assenza di sintomi.

La sezione molfettese della Croce Rossa è in prima linea con i suoi volontari per questa campagna. Infatti, seguendo le direttive nazionali dallo scorso 25 maggio stanno contattando i "prescelti" per questa indagine: 120 persone per Molfetta, 50 per Ruvo, 70 per Corato e 70 per Terlizzi, che sono gli altri comuni di competenza della sezione molfettese.

Come ci spiega, il presidente della Croce Rossa di Molfetta, Gianni Spagnoletta, «la campionatura è stata fatta dall'Istat per sesso, attività e sei classi di età. Il nostro compito è di chiamare telefonicamente le persone individuate dall'Istat per il territorio di nostra competenza, in una prima fase facciamo alcune domande conoscitive, poi si chiede all'interessato se vuole sottoporsi al test sierologico, il tutto in assoluto anonimato e con la tutela della privacy.

Il Centro prelievi a Molfetta è stato individuato grazie al supporto del Direttore del Distretto 1, dr Ignazio Bellapianta, e alla dottoressa Anna Mundo, Dirigente Direzione Medica P.O. di Molfetta, in uno spazio all'interno dell'ospedale dove abbiamo potuto effettuare i nostri prelievi tutelando la privacy dei campionati. I prelievi effettuati vengono poi portati al centro di analisi del Policlinico di Bari, che insieme al "Vito Fazzi" di Lecce, sono i due centri deputati in Puglia per l'esame di queste analisi. Infine, verrà dato riscontro a chi ha fatto l'esame del risultato, anche in questo caso il tutto sarà consegnato in busta chiusa e i dati emersi saranno inviati allo Spallanzani di Roma per lo studio finale sul coronavirus che verrà trasmesso al Ministero della Salute».

Come hanno risposto i molfettesi a questa "chiamata"?
«Non benissimo ci attestiamo sul 27% di coloro che sono stati contattati e parliamo di una percentuale del 78%, tanti anche gli indecisi circa il 25%. Il nostro territorio non si discosta dal trend nazionale».

C'è diffidenza?
«Ci aspettavamo più adesioni, in molti, infatti, hanno mostrato timori di dover effettuare un periodo di quarantena, abbiamo pagato anche lo scotto di un acuirsi di fake news sui vari social, una presenza eccessiva di varietà di test, una non completa informazione dal momento che la campagna di comunicazione è partita contemporaneamente all'avvio delle telefonate, tant'è vero che l'adesione è andata via via crescendo, insomma una molteplicità di motivazioni».

In questo periodo di lockdown la Croce Rossa, così come le altre associazioni di soccorso e di volontariato presenti nella nostra città, sono rimaste operative sul territorio, collaborando con l'Amministrazione comunale, con la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio alle persone più fragili o a chi è risultato positivo al coronavirus. «È stato bello vedere quanti giovani, - dice il presidente Spagnoletta - anche non facenti parte della Croce Rossa, hanno dato il loro contributo in questo momento anomalo, per giorni siamo stati l'unico contatto con tanti nostri concittadini soli e ammalati, il loro grazie è stata per noi la ricompensa più grande»

Quali sono le attività che avete svolto in questa fase emergenziale e quelle che riprenderete come Croce Rossa?
«In questa fase il nostro Comitato sta continuando l'attività dei voucher farmaci; attività voluta e resa possibile grazie all'Amministrazione Comunale di Molfetta con la collaborazione di tutte le farmacie presenti sul territorio cittadino e per questo ringrazio il Fiduciario dell'Ordine dei Farmacisti, dr Egidi, per la sua squisita disponibilità e collaborazione, ciò ha permesso la fattibilità e la facile esecuzione.

Stiamo continuando ancora nella nostra attività chiamata "il Tempo della Gentilezza" che consiste nel portare la spesa alimentare e farmaci a casa delle persone più vulnerabili, anziani, indigenti, che ne facciano richiesta al nostro recapito telefonico, attività resa possibile grazie all'accordo con Federfarma e CoopAlleanza 2.0.

Continua pure la nostra collaborazione attiva con un'altra grossa realtà cittadina quella del Social Market Solidale. Dopo questa fase i volontari e tutto il Comitato si tufferà senza soluzione di continuità a portare avanti un'altro grosso progetto in accordo con il MIUR, quello di essere a supporto delle scuole per garantire l'esecuzione degli esami di maturità a garanzia dell'applicazione delle norme disposte dal Ministero per contrastare la diffusione e contagio del Covid-19.

A seguire, se le condizioni lo permetteranno, riprenderemo le normali attività sanitarie, tornando ad effettuare le assistenze sanitarie alle varie manifestazioni sportive, dello spettacolo, concerti e altro, riprenderemo appieno le attività di trasporti sanitari secondari, e anche con le attività di formazione interne ed esterne del nostro Centro di Formazione riconosciuto per quel che riguarda la diffusione delle manovre salvavita pediatriche e per adulti e di rianimazione con l'abilitazione all'uso del defibrillatore semiautomatico, ricordando che in un lasso di tempo scarso di appena un paio d'anni tale formazione ha raggiunto circa le 150 unità esterne alla Croce Rossa (personale CP di Porto di Molfetta, personale dell'Arma dei CC di Molfetta, personale dell'Asm di Molfetta, Educatori della Diocesi di San Giuseppe, cittadini molfettesi e delle città limitrofe e di competenza territoriale del nostro comitato cioè Terlizzi, Ruvo, Corato).

Ritorneremo a fare prevenzione per quel che riguarda il corretto stile di vita sano, con particolare riguardo al regime alimentare, alle malattie sessualmente trasmissibili e non da meno e con un occhio particolare al nostro ambiente ed al suo ecosistema. Torneremo a fare e dare informazione sui cambiamenti climatici e a preparare tutti ad affrontare e rispondere in maniera adeguata ai disastri naturali a cui spesso siamo chiamati. Insomma, un giro a 360° di settori di intervento senza tralasciare niente e nessuno sempre al servizio di tutti da ormai ben 34 anni a Molfetta e da 155 in tutto il mondo».

Può darci qualche consiglio per affrontare questa fase?
«Sicuramente quella di non abbassare la guardia, anche se noto che vi è stato un notevole abbassamento della guardia. Inoltre, è importante in questo momento seguire le direttive che ci vengono date dal Ministero della salute, dal distanziamento all'utilizzo della mascherina, non ultimo il lavarsi spesso le mani».
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