
Attualità
Glaucoma, il “ladro silenzioso” della vista: una sfida crescente per la società
L’oculista Marco Sabino Loiodice, ospite del Rotary Club di Corato, richiama l’urgenza della prevenzione per una patologia che rappresenta la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati.
Corato - giovedì 16 aprile 2026
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Il glaucoma non è soltanto una malattia dell'occhio: è una questione di salute pubblica. Lo ha ricordato il dott. Marco Sabino Loiodice, medico oculista, durante l'incontro settimanale di aggiornamento culturale del Rotary Club di Corato, su invito del presidente geom. Pasquale Tarricone.
La patologia, caratterizzata da un aumento della pressione intraoculare e da una progressiva perdita del campo visivo, è spesso definita "ladro silenzioso": nelle fasi iniziali non dà sintomi, e proprio questa sua natura subdola porta molti pazienti a scoprirla quando il danno è ormai avanzato.
Il glaucoma rappresenta la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati, subito dopo la cataratta. Ma, a differenza di quest'ultima, la perdita della vista provocata dal glaucoma è irreversibile.
I fattori di rischio più rilevanti – ha ricordato Loiodice – sono l'invecchiamento, la familiarità e la miopia elevata. Elementi che, in una società che invecchia rapidamente, rendono la patologia sempre più diffusa.
Proprio perché il glaucoma non dà segnali nelle sue prime fasi, la prevenzione diventa decisiva. Visite oculistiche periodiche, soprattutto dopo i 40 anni e in presenza di fattori di rischio, permettono di individuare la malattia quando è ancora possibile rallentarne l'evoluzione.
La diagnosi precoce non è solo un beneficio per il singolo paziente: è anche un vantaggio per l'intera collettività. La cecità comporta infatti costi sanitari diretti (cure, assistenza, riabilitazione) e costi indiretti legati a previdenza, accompagnamento e perdita di autonomia.
L'incontro promosso dal Rotary Club di Corato ha ribadito un messaggio chiaro: il glaucoma è una sfida che riguarda tutti.
Medici, istituzioni, associazioni e cittadini devono collaborare per diffondere una cultura della prevenzione e ridurre l'impatto sociale di una malattia che, se ignorata, può compromettere in modo definitivo la qualità della vita.
La patologia, caratterizzata da un aumento della pressione intraoculare e da una progressiva perdita del campo visivo, è spesso definita "ladro silenzioso": nelle fasi iniziali non dà sintomi, e proprio questa sua natura subdola porta molti pazienti a scoprirla quando il danno è ormai avanzato.
Il glaucoma rappresenta la seconda causa di cecità nei Paesi industrializzati, subito dopo la cataratta. Ma, a differenza di quest'ultima, la perdita della vista provocata dal glaucoma è irreversibile.
I fattori di rischio più rilevanti – ha ricordato Loiodice – sono l'invecchiamento, la familiarità e la miopia elevata. Elementi che, in una società che invecchia rapidamente, rendono la patologia sempre più diffusa.
Proprio perché il glaucoma non dà segnali nelle sue prime fasi, la prevenzione diventa decisiva. Visite oculistiche periodiche, soprattutto dopo i 40 anni e in presenza di fattori di rischio, permettono di individuare la malattia quando è ancora possibile rallentarne l'evoluzione.
La diagnosi precoce non è solo un beneficio per il singolo paziente: è anche un vantaggio per l'intera collettività. La cecità comporta infatti costi sanitari diretti (cure, assistenza, riabilitazione) e costi indiretti legati a previdenza, accompagnamento e perdita di autonomia.
L'incontro promosso dal Rotary Club di Corato ha ribadito un messaggio chiaro: il glaucoma è una sfida che riguarda tutti.
Medici, istituzioni, associazioni e cittadini devono collaborare per diffondere una cultura della prevenzione e ridurre l'impatto sociale di una malattia che, se ignorata, può compromettere in modo definitivo la qualità della vita.


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