
Politica
Forza Italia denuncia il degrado della SP2 verso Corato: «Interventi a metà e manutenzioni inefficaci»
«Lo stato della strada è a rischio incidente o il più delle volte a rischio di danneggiamento dei veicoli in transito»
Corato - mercoledì 22 aprile 2026
12.02 Comunicato Stampa
Il coordinamento cittadino di Forza Italia Ruvo di Puglia segnala il grave stato di degrado dell'incrocio tra Via Corato e la SP2, simbolo – secondo il partito – di una più ampia criticità della viabilità urbana ed extraurbana.
Una strada di Calcutta? No! Della "civilissima" Ruvo di Puglia. Siamo all'incrocio semaforico tra Via Corato e la SP 2 sempre direzione Corato e tra buche mal rattoppate, dislivelli e residui d'asfalto che occupano la carreggiata di chi uscendo da Ruvo vuole proseguire diritto è obbligato a percorrere vista la canalizzazione del traffico. Questo obbligo dato lo stato della strada è a rischio incidente o il più delle volte a rischio di danneggiamento dei veicoli in transito.
Vogliamo segnalare questo sconcio viario perché oltre la sua pericolosità, ben fotografa una situazione della viabilità ruvese disastrosa dentro il paese e fuori nelle sue campagne. Ritornando a questo ormai famigerato incrocio bisogna dire che nell'estate del 2025 vi è stato il rifacimento del manto stradale, ma stranamente. di solo la metà di questo incrocio. La qual cosa fu segnalata in Consiglio Comunale dal consigliere di opposizione Cantatore. Gli fu prontamente risposto dall'Assessore Mazzone che era una cosa provvisoria e che "quasi immantinente" si sarebbe provveduto a completare il rifacimento stradale dell'incrocio, tra l'altro molto trafficato. Ora aprile 2026 siamo ancora in attesa.
Questo episodio ci fa riflettere anche sulla politica sbagliata di manutenzione e gestione delle nostre strade. Politica che ha sempre privilegiato il rattoppo stradale delle buche invece di una sana pianificazione di rinnovo e manutenzione per zone omogenee della nostra viabilità. I rattoppi infatti, alle prime piogge o il passaggio di mezzi pesanti non essendo uniformi con il resto dell'asfalto si disgregano facilmente o creano a loro volta nuove buche. Per le strade di campagna poi l'aver asfaltato solo dei tratti di alcune strade porta a dei pericoli per i veicoli degli operatori agricoli che in genere si muovono quando è ancora buio o alle prime luci dell'alba. Perché sovente dopo un tratto ben asfaltato all'improvviso ce n'è uno pieno di dislivelli e buche e persone impegnate con i tempi dei lavori agricoli non sempre riescono a rallentare a rischio dei loro veicoli o della propria incolumità. Senza contare l'attraversamento dei corsi centrali cittadini di molti mezzi pesanti che vogliono evitare i cosiddetti "attraversamenti pedonali" in realtà dossi estesi e irregolari del nostro estramurale.
Queste lamentele hanno accompagnato l'odierna amministrazione da moltissimo tempo. La quale ha sempre risposto di fare il possibile e che il governo non stanziava i fondi sufficienti. Come esempio il sindaco in un Consiglio Comunale ha detto che le strade di campagna costano un milione di euro a chilometro e quindi 30 milioni per 30 chilometri di strade. Noi non ci permettiamo di fare questo tipo di calcoli ma ci chiediamo perché il Comune quando ha presentato i progetti per accedere ai fondi del PNRR non ve n'era nessuno sulle nostre strade o che almeno ne fossero una parte?
Una strada di Calcutta? No! Della "civilissima" Ruvo di Puglia. Siamo all'incrocio semaforico tra Via Corato e la SP 2 sempre direzione Corato e tra buche mal rattoppate, dislivelli e residui d'asfalto che occupano la carreggiata di chi uscendo da Ruvo vuole proseguire diritto è obbligato a percorrere vista la canalizzazione del traffico. Questo obbligo dato lo stato della strada è a rischio incidente o il più delle volte a rischio di danneggiamento dei veicoli in transito.
Vogliamo segnalare questo sconcio viario perché oltre la sua pericolosità, ben fotografa una situazione della viabilità ruvese disastrosa dentro il paese e fuori nelle sue campagne. Ritornando a questo ormai famigerato incrocio bisogna dire che nell'estate del 2025 vi è stato il rifacimento del manto stradale, ma stranamente. di solo la metà di questo incrocio. La qual cosa fu segnalata in Consiglio Comunale dal consigliere di opposizione Cantatore. Gli fu prontamente risposto dall'Assessore Mazzone che era una cosa provvisoria e che "quasi immantinente" si sarebbe provveduto a completare il rifacimento stradale dell'incrocio, tra l'altro molto trafficato. Ora aprile 2026 siamo ancora in attesa.
Questo episodio ci fa riflettere anche sulla politica sbagliata di manutenzione e gestione delle nostre strade. Politica che ha sempre privilegiato il rattoppo stradale delle buche invece di una sana pianificazione di rinnovo e manutenzione per zone omogenee della nostra viabilità. I rattoppi infatti, alle prime piogge o il passaggio di mezzi pesanti non essendo uniformi con il resto dell'asfalto si disgregano facilmente o creano a loro volta nuove buche. Per le strade di campagna poi l'aver asfaltato solo dei tratti di alcune strade porta a dei pericoli per i veicoli degli operatori agricoli che in genere si muovono quando è ancora buio o alle prime luci dell'alba. Perché sovente dopo un tratto ben asfaltato all'improvviso ce n'è uno pieno di dislivelli e buche e persone impegnate con i tempi dei lavori agricoli non sempre riescono a rallentare a rischio dei loro veicoli o della propria incolumità. Senza contare l'attraversamento dei corsi centrali cittadini di molti mezzi pesanti che vogliono evitare i cosiddetti "attraversamenti pedonali" in realtà dossi estesi e irregolari del nostro estramurale.
Queste lamentele hanno accompagnato l'odierna amministrazione da moltissimo tempo. La quale ha sempre risposto di fare il possibile e che il governo non stanziava i fondi sufficienti. Come esempio il sindaco in un Consiglio Comunale ha detto che le strade di campagna costano un milione di euro a chilometro e quindi 30 milioni per 30 chilometri di strade. Noi non ci permettiamo di fare questo tipo di calcoli ma ci chiediamo perché il Comune quando ha presentato i progetti per accedere ai fondi del PNRR non ve n'era nessuno sulle nostre strade o che almeno ne fossero una parte?
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