.jpg)
Politica
Giovani e lavoro. Menduni: «Dobbiamo rendere il terziario più attrattivo per le nuove generazioni»
Nota del Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Bari-BAT
Corato - sabato 18 aprile 2026
Comunicato Stampa
Si è appena concluso a Roma il Forum Confcommercio, che ha restituito un quadro articolato per l'economia italiana, tra criticità legate allo scenario internazionale e il ruolo sempre più centrale del terziario, che negli ultimi decenni si è confermato motore di crescita e occupazione.
Un sistema che, come evidenziato anche dal presidente di Confcommercio Bari e BAT Vito D'Ingeo, ha generato milioni di posti di lavoro, ma che oggi deve confrontarsi con sfide profonde, a partire da quella occupazionale.
«In particolare – dichiara Luigi Menduni, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Bari-BAT – il dato sulla perdita di 9 milioni di giovani under 30 negli ultimi decenni è un segnale che non possiamo più permetterci di ignorare. Non è solo un tema demografico, ma economico e sociale.»
Per Menduni, la questione giovanile rappresenta oggi uno degli snodi principali per la competitività del sistema produttivo.
«Se vogliamo che il terziario continui a essere il motore della crescita, dobbiamo renderlo sempre più attrattivo per le nuove generazioni. Il rischio, altrimenti, è quello di avere un sistema che cresce ma fatica a rinnovarsi».
Il tema non riguarda solo la quantità di lavoro, ma anche la qualità e la capacità di intercettare le aspettative dei giovani.
«Oggi i giovani cercano percorsi chiari, possibilità di crescita e contesti dinamici. Allo stesso tempo, le imprese hanno bisogno di competenze nuove, soprattutto legate all'innovazione e alla trasformazione dei modelli di business. Se questo incontro non avviene, si crea un disallineamento che penalizza entrambi».
Nel Mezzogiorno, e anche nel territorio di Bari e BAT, questa sfida assume un peso ancora maggiore. «Qui il tema della permanenza dei giovani è centrale. Trattenere talenti significa creare condizioni concrete: lavoro qualificato, imprese competitive e un ecosistema capace di valorizzare le competenze».
In questo scenario, il ruolo dei giovani imprenditori diventa strategico.
«Le nuove generazioni possono essere protagoniste di questa fase di trasformazione, portando innovazione, nuove visioni e maggiore apertura al cambiamento. Ma serve un contesto che le sostenga davvero».
Per Menduni, la direzione è chiara: «Dobbiamo investire su occupazione giovanile, qualità del lavoro e crescita delle competenze. Solo così possiamo trasformare le indicazioni emerse dal Forum in un'opportunità concreta di sviluppo per il nostro territorio».
Un sistema che, come evidenziato anche dal presidente di Confcommercio Bari e BAT Vito D'Ingeo, ha generato milioni di posti di lavoro, ma che oggi deve confrontarsi con sfide profonde, a partire da quella occupazionale.
«In particolare – dichiara Luigi Menduni, Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Bari-BAT – il dato sulla perdita di 9 milioni di giovani under 30 negli ultimi decenni è un segnale che non possiamo più permetterci di ignorare. Non è solo un tema demografico, ma economico e sociale.»
Per Menduni, la questione giovanile rappresenta oggi uno degli snodi principali per la competitività del sistema produttivo.
«Se vogliamo che il terziario continui a essere il motore della crescita, dobbiamo renderlo sempre più attrattivo per le nuove generazioni. Il rischio, altrimenti, è quello di avere un sistema che cresce ma fatica a rinnovarsi».
Il tema non riguarda solo la quantità di lavoro, ma anche la qualità e la capacità di intercettare le aspettative dei giovani.
«Oggi i giovani cercano percorsi chiari, possibilità di crescita e contesti dinamici. Allo stesso tempo, le imprese hanno bisogno di competenze nuove, soprattutto legate all'innovazione e alla trasformazione dei modelli di business. Se questo incontro non avviene, si crea un disallineamento che penalizza entrambi».
Nel Mezzogiorno, e anche nel territorio di Bari e BAT, questa sfida assume un peso ancora maggiore. «Qui il tema della permanenza dei giovani è centrale. Trattenere talenti significa creare condizioni concrete: lavoro qualificato, imprese competitive e un ecosistema capace di valorizzare le competenze».
In questo scenario, il ruolo dei giovani imprenditori diventa strategico.
«Le nuove generazioni possono essere protagoniste di questa fase di trasformazione, portando innovazione, nuove visioni e maggiore apertura al cambiamento. Ma serve un contesto che le sostenga davvero».
Per Menduni, la direzione è chiara: «Dobbiamo investire su occupazione giovanile, qualità del lavoro e crescita delle competenze. Solo così possiamo trasformare le indicazioni emerse dal Forum in un'opportunità concreta di sviluppo per il nostro territorio».
.jpg)

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Corato 




