
Eventi
I residenti di Via Bagnatoio in piazza per il passaggio a livello: il corteo e l’incontro con il sindaco
Ancora un urlo disperato da parte di chi vive quotidianamente i disagi del passaggio a livello
Corato - martedì 11 novembre 2025
11.53
L'ennesimo tentativo da parte dei residenti di Via Bagnatoio di far sentire la loro voce è avvenuto nel pomeriggio di ieri 10 novembre. Un corteo pacifico partito dalla zona stessa del disagio fino ad arrivare nella sede del Palazzo di città e che ha visto coinvolti i residenti indignati e preoccupati per la situazione.
Dall'aprile 2023 e più precisamente dall'inaugurazione del doppio binario e l'apertura della tratta Corato-Ruvo, i problemi di vita concreta si sono moltiplicati a causa della chiusura del passaggio a livello per minuti interminabili: a pagarne le conseguenze non solo i residenti della zona ma anche ambulanze che non hanno altre vie da percorrere o per i proprietari dei terreni.
L'influenza di questo disagio sulla viabilità, sulla sicurezza e sulla qualità di vita dei residenti è connessa a un disagio di tipo psicologico che ha indotto i componenti di alcune famiglie a cambiare residenza.
Le problematiche esposte non sono rimaste inascoltate, ma hanno trovato accoglienza da parte del Sindaco che ha ospitato i residenti in sala consiliare. Davanti all'esasperazione dei cittadini, De Benedittis ha mostrato un quadro chiaro della situazione, affermando come il problema sussiste sin dai primi progetti di realizzazione del doppio binario: in concomitanza alla realizzazione del secondo binario sarebbe stata necessaria la creazione di opere infrastrutturali.Ad oggi si è raggiunto un accordo tra la Regione Puglia Assessorato ai trasporti e Ferrotramviaria per la firma del disciplinare per una maggiore chiarezza di responsabilità da entrambe le parti. Inoltre, nei mesi scorsi è stato concesso dalla Regione un finanziamento per la realizzazione dell'apertura di una strada alternativa al passaggio a livello che vede in Viale Delle Azalee l'alternativa più immediata. Entro la fine del 2027, infatti, l'opera dovrà essere completata a causa della scadenza del provvedimento.
«Dietro un cantiere ci sono anni di lavoro. Si è lavorato per arrivare all'apertura di un cantiere. In primo luogo, i passaggi istituzionali che sono stati fatti hanno riguardato l'attività del Comune di Corato» ha affermato il Sindaco. «Due anni fa, quando si è presentato il problema, non c'era niente. Non c'era un progetto o un finanziamento. Oggi, invece, c'è il finanziamento e il progetto esecutivo».
Dall'aprile 2023 e più precisamente dall'inaugurazione del doppio binario e l'apertura della tratta Corato-Ruvo, i problemi di vita concreta si sono moltiplicati a causa della chiusura del passaggio a livello per minuti interminabili: a pagarne le conseguenze non solo i residenti della zona ma anche ambulanze che non hanno altre vie da percorrere o per i proprietari dei terreni.
L'influenza di questo disagio sulla viabilità, sulla sicurezza e sulla qualità di vita dei residenti è connessa a un disagio di tipo psicologico che ha indotto i componenti di alcune famiglie a cambiare residenza.
Le problematiche esposte non sono rimaste inascoltate, ma hanno trovato accoglienza da parte del Sindaco che ha ospitato i residenti in sala consiliare. Davanti all'esasperazione dei cittadini, De Benedittis ha mostrato un quadro chiaro della situazione, affermando come il problema sussiste sin dai primi progetti di realizzazione del doppio binario: in concomitanza alla realizzazione del secondo binario sarebbe stata necessaria la creazione di opere infrastrutturali.Ad oggi si è raggiunto un accordo tra la Regione Puglia Assessorato ai trasporti e Ferrotramviaria per la firma del disciplinare per una maggiore chiarezza di responsabilità da entrambe le parti. Inoltre, nei mesi scorsi è stato concesso dalla Regione un finanziamento per la realizzazione dell'apertura di una strada alternativa al passaggio a livello che vede in Viale Delle Azalee l'alternativa più immediata. Entro la fine del 2027, infatti, l'opera dovrà essere completata a causa della scadenza del provvedimento.
«Dietro un cantiere ci sono anni di lavoro. Si è lavorato per arrivare all'apertura di un cantiere. In primo luogo, i passaggi istituzionali che sono stati fatti hanno riguardato l'attività del Comune di Corato» ha affermato il Sindaco. «Due anni fa, quando si è presentato il problema, non c'era niente. Non c'era un progetto o un finanziamento. Oggi, invece, c'è il finanziamento e il progetto esecutivo».

j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)
j.jpg)

j.jpg)



Ricevi aggiornamenti e contenuti da Corato 






.jpg)