
Politica
La velostazione di Corato al centro del tour “Di Zona in Zona”
Ieri la seconda tappa con cittadini e residenti della zona
Corato - sabato 18 aprile 2026
12.31
Continua il tour "Di Zona in Zona" del candidato sindaco del centro-destra Pietro Zona: un itinerario pensato per avvicinarsi ai cittadini, ascoltando e accogliendo le loro richieste.
La tappa alla velostazione, ieri 17 aprile, ha accolto, non solo i residenti di quella zona, ma anche tutti gli interessati al progetto mai messo in funzione della velostazione.
«Oggi siamo difronte alla velostazione, un'opera sicuramente con dei principi sani e costata all'amministrazione ben 300mila € ed è qui abbandonata. Non è stata mai utilizzata», ha così esordito il candidato.
Una struttura funzionale per chi arriva in stazione con la bici e che permette «meno inquinamento e meno parcheggi occupati». «Una vera sostenibilità e, invece no, la lasciamo così abbandonata», ha continuato Pietro Zona.
Riferendosi all'attuale amministrazione: «Sapete qualcuno cosa ha detto? "Voi l'avete progettata, realizzata, ma non avete previsto chi la doveva gestire". E voi cosa volete fare allora? Ci sono ancora tante cose da fare, come questa piazzetta dove oggi ci sono anche tante attività commerciali, c'è la scuola. Questo è un quartiere bello ma abbandonato a sé stesso».
Un obiettivo che è stato sottolineato più volte quello di «fare una politica di prossimità, una politica con la gente». Ciò che, da quanto emerso dalle parole del candidato, non è stato fatto dall'attuale amministrazione: «Non dobbiamo fare come loro che non hanno tenuto conto delle tremila firme per l'ecoestramurale. Tremila cittadini che non sono stati ascoltati».
Diversi i cittadini, soprattutto residenti della zona, intervenuti per avanzare i loro dubbi e le loro problematiche: parcheggi, tratti di strada attraversati controsenso da mezzi pesanti, mancanza di pattumiere o un utilizzo completamente errato della velostazione.
Intervenuto anche l'ex sindaco Massimo Mazzilli che ha spiegato il progetto della velostazione: «Le bici ordinarie prevedevano una collocazione appese, per recuperare spazio; le bici elettriche erano previsti degli stalli in orizzontale per farle ricaricare. È chiaro però che se non si avvia la gestione non si può migliorare».
Continuando «il progetto è stato finanziato dal POR Puglia 2007-2013, per cui veniva legata la mobilità al turismo. Questi progetti potevano essere candidati solo da quei comuni pugliesi che sul proprio territorio hanno una stazione ferroviaria: 51 per la precisione. Quindi noi avevamo l'obbligo e il dovere di partecipare per dare un servizio alla città. Lo scopo era quello di creare connessione sul turismo, sulla mobilità e sull'intermodalità, quindi utilizzo bici e treno».
Il tour "Di Zona in Zona" continuerà oggi 18 aprile, ore 19.00, in Piazza Cannizzaro.
La tappa alla velostazione, ieri 17 aprile, ha accolto, non solo i residenti di quella zona, ma anche tutti gli interessati al progetto mai messo in funzione della velostazione.
«Oggi siamo difronte alla velostazione, un'opera sicuramente con dei principi sani e costata all'amministrazione ben 300mila € ed è qui abbandonata. Non è stata mai utilizzata», ha così esordito il candidato.
Una struttura funzionale per chi arriva in stazione con la bici e che permette «meno inquinamento e meno parcheggi occupati». «Una vera sostenibilità e, invece no, la lasciamo così abbandonata», ha continuato Pietro Zona.
Riferendosi all'attuale amministrazione: «Sapete qualcuno cosa ha detto? "Voi l'avete progettata, realizzata, ma non avete previsto chi la doveva gestire". E voi cosa volete fare allora? Ci sono ancora tante cose da fare, come questa piazzetta dove oggi ci sono anche tante attività commerciali, c'è la scuola. Questo è un quartiere bello ma abbandonato a sé stesso».
Un obiettivo che è stato sottolineato più volte quello di «fare una politica di prossimità, una politica con la gente». Ciò che, da quanto emerso dalle parole del candidato, non è stato fatto dall'attuale amministrazione: «Non dobbiamo fare come loro che non hanno tenuto conto delle tremila firme per l'ecoestramurale. Tremila cittadini che non sono stati ascoltati».
Diversi i cittadini, soprattutto residenti della zona, intervenuti per avanzare i loro dubbi e le loro problematiche: parcheggi, tratti di strada attraversati controsenso da mezzi pesanti, mancanza di pattumiere o un utilizzo completamente errato della velostazione.
Intervenuto anche l'ex sindaco Massimo Mazzilli che ha spiegato il progetto della velostazione: «Le bici ordinarie prevedevano una collocazione appese, per recuperare spazio; le bici elettriche erano previsti degli stalli in orizzontale per farle ricaricare. È chiaro però che se non si avvia la gestione non si può migliorare».
Continuando «il progetto è stato finanziato dal POR Puglia 2007-2013, per cui veniva legata la mobilità al turismo. Questi progetti potevano essere candidati solo da quei comuni pugliesi che sul proprio territorio hanno una stazione ferroviaria: 51 per la precisione. Quindi noi avevamo l'obbligo e il dovere di partecipare per dare un servizio alla città. Lo scopo era quello di creare connessione sul turismo, sulla mobilità e sull'intermodalità, quindi utilizzo bici e treno».
Il tour "Di Zona in Zona" continuerà oggi 18 aprile, ore 19.00, in Piazza Cannizzaro.






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