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“Finché per sempre non cadrà a pezzi”: romance, salute mentale e modelli positivi di relazione
L'incontro della a giovane scrittrice Jennifer Soldano alla Libreria Ubik Corato
Corato - lunedì 23 febbraio 2026
10.40
Si è svolta giovedì 20 febbraio 2026, alle ore 19:00, presso la Libreria Ubik Corato di Corso Garibaldi 72, la presentazione del romanzo "Finché per sempre non cadrà a pezzi" della giovane scrittrice Jennifer Soldano, pubblicato da Land Editore.
A dialogare con l'autrice è stata la moderatrice Mariella Sivo, che ha guidato il pubblico in un confronto profondo e attuale sui temi centrali del libro.
Il romanzo, autoconclusivo, nasce con l'intento di lanciare un forte messaggio, ovvero quello di coltivare il coraggio come opportunità per lanciarsi in continue sfide. È proprio su questo punto che moderatrice e autrice si soffermano: in una società costretta ad un bagaglio culturale incerto, ad una tempesta di scrolling sui social media e ad una ancora esistente discriminazione di genere, i personaggi di Beatrice e Mason si rendono manifesto di positività e speranza.
Secondo le ultime ricerche scientifiche e psicologiche, la lettura dei romanzi rosa incide in maniera favorevole sui livelli di stress e sull'umore, collocandosi come genere prediletto per il raggiungimento della comfort zone dovuta al lieto fine.
Lo stesso genere diventa manifesto di un sentimento d'amore che si basa su dinamiche positive di rispetto, parità di genere ed emotività. La protagonista del romanzo, Beatrice, è il risultato di un processo di emancipazione femminile ancora in atto, che consente la costruzione di un nuovo modello di relazione uomo-donna, distante dagli stereotipi ancora presenti nell'attualità.
L'autrice ha voluto focalizzarsi sul tema della salute mentale, prestando particolarmente attenzione all'ansia. Ha, infatti, raccontato come la scrittura sia stata per lei uno strumento di sfogo e di elaborazione personale: «Beatrice è la voce con cui ho parlato dell'ansia», ha spiegato, sottolineando l'importanza di normalizzare anche le emozioni più negative. La libera espressione circa le tematiche di ansia e panico e, più in generale degli stati mentali, è ancora un processo delicato. Lettura e scrittura, pertanto, si pongono come mezzi per superare i pregiudizi appartenenti al passato.
Durante l'incontro si è parlato anche di social media e di comunicazione: «Il profilo social è la prima vetrina verso la nostra persona», ha affermato Jennifer Soldano, invitando soprattutto i più giovani ad averne cura. In questo modo, ha offerto un ulteriore spunto di riflessione sui social network, a dispetto della negativa reputazione che li riguarda.
L'incontro si è concluso con uno scambio di curiosità e domande con il pubblico, confermando ancora una volta la libreria come spazio vivo di confronto culturale.
Di seguito è riportata l'intervista all'autrice.
Come è nato questo libro?
«Il libro è nato dalla mia passione per la lettura. Più leggevo e più mi rendevo conto che stavo sviluppando dei gusti personali, alcune cose mi piacevano e altre no. Sono arrivata a domandarmi come sarebbe stato scrivere qualcosa di totalmente mio e per mesi, nonostante avessi una storia in mente, non riuscivo a scrivere nulla. Volevo scrivere una storia che mi piacesse dall'inizio alla fine. Poi un giorno, a caso, ho scritto il primo capitolo di getto. I miei pensieri sono diventate parole su un foglio ed è così che è nato Finché per sempre non cadrà a pezzi.»
Quanta Jennifer c'è in questa storia?
«C'è tantissima Jennifer nella storia. Non è stata una decisione voluta ma, scrivendo il romanzo è diventato inevitabile. Ho dato alla protagonista principale il mio lavoro dei sogni, il mio stesso amore e legame con la famiglia e le mie paure, questo ha reso impossibile separare me, la scrittrice, dalla storia. Mi rivedevo in lei, nella storia, nei posti descritti, tanto da iniziare a sognare tutto ciò tramite lei.»
Quali sono i temi chiave del libro?
«Il libro affronta diversi temi, parla della necessità di credere nei propri sogni e di buttarsi anche se si ha paura. Parla del coraggio di lasciare "indietro" le persone a noi care e le situazioni a noi comode. Parla della nostalgia di casa quando si è lontani e della bellezza di incontrare persone nuove. Un tema molto importante di cui volevo si parlasse è l'ansia, volevo che si percepisse e capisse quanto può essere una compagna silenziosa agli occhi di tutti, ma opprimente per chi ne soffre.»
C'è un personaggio al quale sei particolarmente legata?
«Beatrice e Mason sono i miei personaggi del cuore, quelli a cui sono più legata, nonché i protagonisti principali della storia. La prima custodisce una parte di me; il secondo mi ha regalato il divertimento puro. Proprio per il suo essere l'opposto di Beatrice, con Mason ho potuto osare di più, liberando quel bambino interiore che lo rende unico.»
Che tipo di lettrice sei prima di essere scrittrice?
«Sono una lettrice onnivora e impulsiva, mi faccio condizionare dall'umore. Posso passare da un mattone psicologico a una storia leggera in base al mio stato d'animo. Come tutti, però, ho le mie preferenze e i miei generi del cuore. La lettura, credo, che vada apprezzata per quello che è nella sua essenza: libertà. Nei libri cerco il piacere di leggere e basta, senza pensieri. Viaggiare con la mente.»
Cosa significa per te pubblicare il primo libro?
«Vedere questo libro pubblicato è un sogno che si avvera. È un progetto che mi ha spinta oltre i miei limiti e che mi ha portata fuori dalla mia zona di comfort. Spero che, tra queste pagine, i lettori possano scorgere la mia natura più autentica e sentirsi, capitolo dopo capitolo, parte integrante della storia.»
A dialogare con l'autrice è stata la moderatrice Mariella Sivo, che ha guidato il pubblico in un confronto profondo e attuale sui temi centrali del libro.
Il romanzo, autoconclusivo, nasce con l'intento di lanciare un forte messaggio, ovvero quello di coltivare il coraggio come opportunità per lanciarsi in continue sfide. È proprio su questo punto che moderatrice e autrice si soffermano: in una società costretta ad un bagaglio culturale incerto, ad una tempesta di scrolling sui social media e ad una ancora esistente discriminazione di genere, i personaggi di Beatrice e Mason si rendono manifesto di positività e speranza.
Secondo le ultime ricerche scientifiche e psicologiche, la lettura dei romanzi rosa incide in maniera favorevole sui livelli di stress e sull'umore, collocandosi come genere prediletto per il raggiungimento della comfort zone dovuta al lieto fine.
Lo stesso genere diventa manifesto di un sentimento d'amore che si basa su dinamiche positive di rispetto, parità di genere ed emotività. La protagonista del romanzo, Beatrice, è il risultato di un processo di emancipazione femminile ancora in atto, che consente la costruzione di un nuovo modello di relazione uomo-donna, distante dagli stereotipi ancora presenti nell'attualità.
L'autrice ha voluto focalizzarsi sul tema della salute mentale, prestando particolarmente attenzione all'ansia. Ha, infatti, raccontato come la scrittura sia stata per lei uno strumento di sfogo e di elaborazione personale: «Beatrice è la voce con cui ho parlato dell'ansia», ha spiegato, sottolineando l'importanza di normalizzare anche le emozioni più negative. La libera espressione circa le tematiche di ansia e panico e, più in generale degli stati mentali, è ancora un processo delicato. Lettura e scrittura, pertanto, si pongono come mezzi per superare i pregiudizi appartenenti al passato.
Durante l'incontro si è parlato anche di social media e di comunicazione: «Il profilo social è la prima vetrina verso la nostra persona», ha affermato Jennifer Soldano, invitando soprattutto i più giovani ad averne cura. In questo modo, ha offerto un ulteriore spunto di riflessione sui social network, a dispetto della negativa reputazione che li riguarda.
L'incontro si è concluso con uno scambio di curiosità e domande con il pubblico, confermando ancora una volta la libreria come spazio vivo di confronto culturale.
Di seguito è riportata l'intervista all'autrice.
Come è nato questo libro?
«Il libro è nato dalla mia passione per la lettura. Più leggevo e più mi rendevo conto che stavo sviluppando dei gusti personali, alcune cose mi piacevano e altre no. Sono arrivata a domandarmi come sarebbe stato scrivere qualcosa di totalmente mio e per mesi, nonostante avessi una storia in mente, non riuscivo a scrivere nulla. Volevo scrivere una storia che mi piacesse dall'inizio alla fine. Poi un giorno, a caso, ho scritto il primo capitolo di getto. I miei pensieri sono diventate parole su un foglio ed è così che è nato Finché per sempre non cadrà a pezzi.»
Quanta Jennifer c'è in questa storia?
«C'è tantissima Jennifer nella storia. Non è stata una decisione voluta ma, scrivendo il romanzo è diventato inevitabile. Ho dato alla protagonista principale il mio lavoro dei sogni, il mio stesso amore e legame con la famiglia e le mie paure, questo ha reso impossibile separare me, la scrittrice, dalla storia. Mi rivedevo in lei, nella storia, nei posti descritti, tanto da iniziare a sognare tutto ciò tramite lei.»
Quali sono i temi chiave del libro?
«Il libro affronta diversi temi, parla della necessità di credere nei propri sogni e di buttarsi anche se si ha paura. Parla del coraggio di lasciare "indietro" le persone a noi care e le situazioni a noi comode. Parla della nostalgia di casa quando si è lontani e della bellezza di incontrare persone nuove. Un tema molto importante di cui volevo si parlasse è l'ansia, volevo che si percepisse e capisse quanto può essere una compagna silenziosa agli occhi di tutti, ma opprimente per chi ne soffre.»
C'è un personaggio al quale sei particolarmente legata?
«Beatrice e Mason sono i miei personaggi del cuore, quelli a cui sono più legata, nonché i protagonisti principali della storia. La prima custodisce una parte di me; il secondo mi ha regalato il divertimento puro. Proprio per il suo essere l'opposto di Beatrice, con Mason ho potuto osare di più, liberando quel bambino interiore che lo rende unico.»
Che tipo di lettrice sei prima di essere scrittrice?
«Sono una lettrice onnivora e impulsiva, mi faccio condizionare dall'umore. Posso passare da un mattone psicologico a una storia leggera in base al mio stato d'animo. Come tutti, però, ho le mie preferenze e i miei generi del cuore. La lettura, credo, che vada apprezzata per quello che è nella sua essenza: libertà. Nei libri cerco il piacere di leggere e basta, senza pensieri. Viaggiare con la mente.»
Cosa significa per te pubblicare il primo libro?
«Vedere questo libro pubblicato è un sogno che si avvera. È un progetto che mi ha spinta oltre i miei limiti e che mi ha portata fuori dalla mia zona di comfort. Spero che, tra queste pagine, i lettori possano scorgere la mia natura più autentica e sentirsi, capitolo dopo capitolo, parte integrante della storia.»
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