
Basket
Musto traccia la rotta della Virtus Corato: il futuro è già iniziato
«Vogliamo ripartire dalle nostre radici, dando il giusto spazio a un gruppo di ragazzi che dia identità e aggiungendo giocatori importanti»
Corato - martedì 9 giugno 2026
16.39 Comunicato Stampa
Tre anni fa festeggiava la vittoria della Prima Divisione. Oggi riparte da una semifinale playoff in DR1, dalla conferma del proprio main sponsor e dalla permanenza di un allenatore che da sei stagioni guida il progetto tecnico. La crescita dell'Adriatica Industriale Virtus Corato passa dai risultati, soprattutto dalla continuità. È questo il messaggio che emerge dalle riflessioni del presidente Cataldo Musto al termine della stagione 2025/2026, un'annata che ha consolidato il percorso della società biancoblù e posto le basi per nuove ambizioni.
Il primo bilancio riguarda inevitabilmente la semifinale playoff contro Martina Franca, poi promossa in Serie C. «Martina Franca ha meritato meritatamente la promozione. Per quanto riguarda noi, siamo usciti a testa alta. Abbiamo trascorso in vantaggio per buona parte di Gara 1 e Gara 2. Questo chiaramente crea un mix di rammarico e orgoglio, ma a un mese di distanza il rammarico è andato via. Siamo molto contenti del percorso di questa stagione».
Nelle parole del presidente c'è tutta la fotografia dell'annata biancoblù. Una stagione che ha visto l'Adriatica Industriale Virtus Corato confermarsi tra le protagoniste della DR1 e continuare un percorso di crescita che procede a ritmi importanti.
«La nostra società sta correndo molto velocemente. Tre anni fa vincevamo la Prima Divisione, lo scorso anno abbiamo riempito il Palazzetto nella finale con Ceglie, quest'anno abbiamo integrato il primo straniero della storia della società. È un percorso che deve renderci orgogliosi. Il fatto che tutto stia accadendo molto velocemente non deve farci dimenticare da dove siamo partiti e soprattutto non dobbiamo dare per scontato nessun risultato».
Una crescita che, secondo Musto, assume ancora più valore alla luce delle difficoltà affrontate nel corso della stagione. Dopo aver stupito nella passata annata, i virtussini erano chiamati a confermarsi, un compito spesso ancora più difficile.
«Come detto a inizio anno, confermarsi è sempre più difficile che stupire. Sul piano tecnico, la squadra ha avuto bisogno di tempo per amalgamarsi ma alla fine la compattezza e il legame tra società, staff e giocatori è venuto fuori ed è alla base del bel risultato di quest'anno. Noi siamo contenti perché siamo riusciti a confermarci come una società di vertice in DR1. Dopo aver sorpreso lo scorso anno, quest'anno abbiamo continuato ad aumentare il nostro rispetto e la nostra credibilità».
La stagione ha regalato soddisfazioni importanti anche oltre il percorso della prima squadra. La vittoria del campionato DR3 rappresenta infatti uno dei tasselli più significativi del progetto sportivo biancoblù.
«La vittoria del Campionato DR3 è un tassello fondamentale. Come detto, nessun risultato è scontato. Coach Scaringella ha fatto un lavoro straordinario, unendo le due anime della Virtus e dominando il campionato di DR3. Quel gruppo nasce proprio con l'obiettivo di continuare a dare la possibilità a chi ama il Basket e ama la Virtus di divertirsi sul parquet. Vincere il campionato è stata solo la ciliegina sulla torta».
Archiviata la stagione, lo sguardo della società è già rivolto al futuro. Le incognite non mancano, a partire dalla situazione delle strutture sportive cittadine, ma l'Adriatica Industriale Virtus Corato riparte da due certezze che rappresentano un segnale forte per tutto l'ambiente.
«La prossima stagione sarà piena di incognite. Non è ancora chiara la situazione delle strutture comunali. Ma al di là di questo, ripartiamo da due conferme importanti: per il quarto anno di fila Adriatica Industriale sarà il nostro main sponsor e per il sesto anno di fila coach Carnicella guiderà la nostra prima squadra. Per tutto l'ambiente, queste due conferme sono fondamentali».
Parole che certificano la volontà della società di proseguire lungo il percorso costruito negli ultimi anni, facendo leva sulla solidità delle proprie fondamenta e sulla continuità di un progetto tecnico e societario che ha consentito alla Virtus di crescere stagione dopo stagione.
L'obiettivo è continuare a consolidarsi ai vertici della categoria senza smarrire la propria identità. «Quest'anno vogliamo continuare a consolidarci e ripartire dalle nostre radici, dando il giusto spazio a un gruppo solido di ragazzi di Corato che dia identità e aggiungendo giocatori davvero importanti che ci permettano di fare il salto di qualità. Abbiamo ancora energie per provarci e per far sì che la gente si appassioni alla nostra squadra».
Orgoglio per il cammino compiuto, consapevolezza del presente e ambizione per il futuro. È da qui che riparte l'Adriatica Industriale Virtus Corato. Con la stessa voglia di sempre, con ancora più energia per provare a fare sempre meglio.
Il primo bilancio riguarda inevitabilmente la semifinale playoff contro Martina Franca, poi promossa in Serie C. «Martina Franca ha meritato meritatamente la promozione. Per quanto riguarda noi, siamo usciti a testa alta. Abbiamo trascorso in vantaggio per buona parte di Gara 1 e Gara 2. Questo chiaramente crea un mix di rammarico e orgoglio, ma a un mese di distanza il rammarico è andato via. Siamo molto contenti del percorso di questa stagione».
Nelle parole del presidente c'è tutta la fotografia dell'annata biancoblù. Una stagione che ha visto l'Adriatica Industriale Virtus Corato confermarsi tra le protagoniste della DR1 e continuare un percorso di crescita che procede a ritmi importanti.
«La nostra società sta correndo molto velocemente. Tre anni fa vincevamo la Prima Divisione, lo scorso anno abbiamo riempito il Palazzetto nella finale con Ceglie, quest'anno abbiamo integrato il primo straniero della storia della società. È un percorso che deve renderci orgogliosi. Il fatto che tutto stia accadendo molto velocemente non deve farci dimenticare da dove siamo partiti e soprattutto non dobbiamo dare per scontato nessun risultato».
Una crescita che, secondo Musto, assume ancora più valore alla luce delle difficoltà affrontate nel corso della stagione. Dopo aver stupito nella passata annata, i virtussini erano chiamati a confermarsi, un compito spesso ancora più difficile.
«Come detto a inizio anno, confermarsi è sempre più difficile che stupire. Sul piano tecnico, la squadra ha avuto bisogno di tempo per amalgamarsi ma alla fine la compattezza e il legame tra società, staff e giocatori è venuto fuori ed è alla base del bel risultato di quest'anno. Noi siamo contenti perché siamo riusciti a confermarci come una società di vertice in DR1. Dopo aver sorpreso lo scorso anno, quest'anno abbiamo continuato ad aumentare il nostro rispetto e la nostra credibilità».
La stagione ha regalato soddisfazioni importanti anche oltre il percorso della prima squadra. La vittoria del campionato DR3 rappresenta infatti uno dei tasselli più significativi del progetto sportivo biancoblù.
«La vittoria del Campionato DR3 è un tassello fondamentale. Come detto, nessun risultato è scontato. Coach Scaringella ha fatto un lavoro straordinario, unendo le due anime della Virtus e dominando il campionato di DR3. Quel gruppo nasce proprio con l'obiettivo di continuare a dare la possibilità a chi ama il Basket e ama la Virtus di divertirsi sul parquet. Vincere il campionato è stata solo la ciliegina sulla torta».
Archiviata la stagione, lo sguardo della società è già rivolto al futuro. Le incognite non mancano, a partire dalla situazione delle strutture sportive cittadine, ma l'Adriatica Industriale Virtus Corato riparte da due certezze che rappresentano un segnale forte per tutto l'ambiente.
«La prossima stagione sarà piena di incognite. Non è ancora chiara la situazione delle strutture comunali. Ma al di là di questo, ripartiamo da due conferme importanti: per il quarto anno di fila Adriatica Industriale sarà il nostro main sponsor e per il sesto anno di fila coach Carnicella guiderà la nostra prima squadra. Per tutto l'ambiente, queste due conferme sono fondamentali».
Parole che certificano la volontà della società di proseguire lungo il percorso costruito negli ultimi anni, facendo leva sulla solidità delle proprie fondamenta e sulla continuità di un progetto tecnico e societario che ha consentito alla Virtus di crescere stagione dopo stagione.
L'obiettivo è continuare a consolidarsi ai vertici della categoria senza smarrire la propria identità. «Quest'anno vogliamo continuare a consolidarci e ripartire dalle nostre radici, dando il giusto spazio a un gruppo solido di ragazzi di Corato che dia identità e aggiungendo giocatori davvero importanti che ci permettano di fare il salto di qualità. Abbiamo ancora energie per provarci e per far sì che la gente si appassioni alla nostra squadra».
Orgoglio per il cammino compiuto, consapevolezza del presente e ambizione per il futuro. È da qui che riparte l'Adriatica Industriale Virtus Corato. Con la stessa voglia di sempre, con ancora più energia per provare a fare sempre meglio.
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